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Ce l’ho, Ce l’ho, Mi Manca – Il baratto dei giocattoli

Solidarietà, accoglienza, ecologia e generosità sono le parole chiave dell’evento Ce l’ho, Ce l’ho, Mi Manca, organizzato dal blog Family Welcome, il 1 dicembre 2019 dalle 10 alle 19, presso gli spazi di Eataly e dedicato ai bambini dai 3 ai 12 anni.

Una giornata all’insegna del baratto, dove i folletti, le fatine e i clown de La Banda Faclò, insieme ai volontari di Save The Children, hanno raccolto dai bambini intervenuti, i giocattoli, ormai non più interessanti per loro, donando loro delle monete simboliche con cui poter scegliere un giocattolo diverso. Tutti i giocattoli rimasti senza proprietario sono stati donati ai Punti luce e Spazi Mamme di Save The Children e  alle case famiglia con le quali La Banda Faclò collabora da molto tempo e per attività di raccolta fondi atte a finanziarie iniziative benefiche.

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Bambini in Festa

Il 26 maggio 2018 la Banda ha animato l’iniziativa “Bambini in Festa” presso il Casale del Fiume Treja, organizzata per la raccolta fondi in favore dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma.

Durante la giornata, i clowndottori, fatine e folletti della Banda intervenuti hanno intrattenuto i piccoli ospiti con gag improvvisate e con due laboratori “creativi” che hanno visto la partecipazione di quasi 50 bambini e loro genitori! I laboratori hanno avuto come oggetto la sensibilizzazione  al “dono” e – come l’anno precedente – al “riciclo”. Nel primo laboratorio, per bambini dai 3 agli 8 anni, tramite una storia e la costruzione di oggetti di carta, i bimbi hanno creato con gioia un albero con le proprie “mani” per donare ciò che si poggiava sullo stesso a chi era “spoglio”.

Nel secondo laboratorio, dagli 8 ai 13 anni, grazie a tanti oggetti della nostra quotidianità che sembrano poco utili (lattine, cartoni, spaghi, bottiglie etc.) sono stati creati tanti strumenti musicali, personalizzati secondi i “gusti” di ogni partecipante, per un concerto finale di coro e orchestra!

Una giornata in allegria terminata con un concerto all’aria aperta.

 

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Kim e i colori del mondo

Attività presso la Casa di Kim

Dal 2015 i volontari della Banda Faclò sono presenti alla Casa di Kim, dell’Associazione KIM Onlus,  con interventi ludici e di stimolo a fantasia e creatività.

L’Associazione Kim onlus si occupa – in completa gratuità – di accoglienza, tutela e ospedalizzazione di minori italiani o stranieri gravemente ammalati, che vivano in condizioni di disagio economico e sociale, spesso provenienti da Paesi in guerra o da Paesi senza strutture sanitarie adeguate. Segue il minore, accompagnato da madre o padre, in tutto il percorso: dalla richiesta d’aiuto all’ingresso in Italia se straniero, ai contatti con gli ospedali, e ospita e sostiene il nucleo famigliare nel suo centro di accoglienza.

Le diverse lingue e culture che incontriamo nelle nostre visite sono di stimolo ai nostri giochi, che vengono adattati in modo tale da rendere tutti partecipi, incluse le mamme !  Giochi a squadre, improvvisazione, maschere, lavoretti, mimi, balli e canti, coreografie e scenaggiature si intervallano a seconda delle età dei bambini presenti, della loro voglia di giocare, in un crescendo, serata dopo serata, attraverso i giochi, di complicità e conoscenza reciproca. Il momento della “buona notte” è sempre un arrivederci alla prossima sfida, alla prossima risata ed ai prossimi sorrisi. La Banda Faclò è stata inoltre invitata, nel 2016, 2017 e 2018 alla festa d’estate “Kim ed i colori del mondo” per intrattenere i bambini ospiti con uno spettacolo di gag e marionette.

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Kim al 6 Nazioni

A marzo 2018 si è svolta l’iniziativa il progetto “Il terzo tempo dei bambini” che ha avuto l’obiettivo di avvicinare bambini con fragilità emotive e disabilità psico-motorie al mondo dello sport, in particolare quello del rugby, i cui valori sono rappresentati dalla collaborazione nel gioco di squadra/famiglia, dalla fiducia nel compagno/elemento del gruppo, dalla capacità di ritagliarsi un ruolo proattivo, quindi valori sani e altamente formativi per la loro crescita.

Tale avvicinamento è stato possibile con l’organizzazione da parte de “la Banda Faclò” della settimana del rugby per gli ospiti della casa di Kim.

Il giorno lunedì 12 marzo 5 rugbisti professionisti (2 dei quali allenatori di bambini in alcune società di rugby romane) accompagnati dai volontari de “ La Banda Faclò” si sono recati presso la casa di accoglienza e hanno spiegato ai piccoli ospiti e ai loro genitori le regole del gioco e i valori del rugby. Il giorno martedì 13 marzo i bambini di casa di Kim hanno potuto assistere agli allenamenti della nazionale di rugby e hanno incontrato i giocatori che con grande disponibilità hanno coinvolto i piccoli in brevi simulazioni di mete, placcaggi e mischie, ricevendo in dono palloni autografati.

Il giorno giovedì 15 marzo alcuni bambini sono tornati a far visita ai giocatori. Il giorno sabato 17 marzo i bambini con i rispettivi genitori sono stati accompagnati dai volontari de “La Banda Faclò” e di “Casa Di Kim” ad assistere all’incontro di rugby dell’evento “Sei Nazioni” che si terrà presso lo Stadio Olimpico di Roma. I volontari dell’associazione “La Banda Faclò” si sono occupati dell’organizzazione della settimana e, insieme agli accompagnatori (volontari di “Casa Di Kim”) hanno assistito e coinvolto i bambini durante questa forte esperienza emotiva.

I bambini e i genitori di casa di Kim hanno accolto con entusiasmo gli eventi organizzati, integrandosi tra loro e con i volontari, in un contesto esterno alla casa. È stato apprezzato anche il coinvolgimento di alcuni bambini italiani, figli dei volontari di “La Banda Faclò”, che partecipando alle attività hanno incontrato e fatto amicizia con i piccoli ospiti di casa di Kim.

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Una vita da Faclò.

Sono Maria, Fata Carmela, tra i fondatori dell’associazione “La Banda Faclò”.

Mi sono avvicinata alla clown terapia nel 2007, e ho imparato a conoscere con fatica a volte e con naturalezza altre,  il mio clown.

Un clown bizzarro,  ma troppo razionale,  generatore di idee, ma troppo empatico.

Un clown che ha trovato nello storytelling la sua più grande attitudine e che riesce, a colpo d’occhio, a comprendere chi cerca aiuto e dove c’è più bisogno.

Un clown che parla troppo, che deve concentrarsi per ascoltare e che sta imparando l’umiltà giorno dopo giorno.

Un clown generoso, che adora le persone gentili e che si sforza di esserlo in ogni momento.

Un clown che non si arrende e che si mette sempre in gioco.

Un clown proattivo e pianificatore, che cerca lo scontro e che adora fare pace.

Un clown che crede nell’associazione, nella solidarietà e che pensa che non bisogna mai arrendersi e che bisogna accogliere, sempre.

Un clown sui generis, che crede, però fermamente, nel potere della risata, dell’arte, del gioco, della fiaba.

Un clown che per non far torto a nessuno,  tantomeno ai Clown con la C maiuscola, ho deciso di chiamarsi FACLO’.

Maria, Fata Carmela